Se è vero che le tendenze attuali viaggiano in direzione di impianti di riscaldamento “termosifoni-free” – quelli in cui le tubazioni e il sistema di trasmissione del calore corrono sotto il pavimento, sopra il soffitto o lungo il battiscopa – è altrettanto vero che il sistema tradizionale “caldaia + radiatori” è ancora il più diffuso.
Esistono vari tipi di caloriferi: i classici modelli in ghisa, che troviamo ormai solo nelle abitazioni più datate, i termosifoni in alluminio e i radiatori in acciaio.
Dal punto di vista pratico-funzionale, i principali fattori di cui tenere conto nella scelta del materiale dei termosifoni sono legati alle temperature/tasso di umidità dell’area climatica in cui è inserito l’immobile e all’utilizzo effettivo che ne facciamo (abitazione principale? seconda casa? casa delle vacanze?).
Molto importanti sono anche le caratteristiche della struttura abitativa. In particolare:
La somma di tali aspetti determina il fabbisogno energetico della casa, la quale avrà più o meno necessità di essere riscaldata per raggiungere un buon livello di comfort abitativo.
Una prima differenza tra i tre tipi di radiatori elencati – ghisa, alluminio, acciaio – risiede proprio nel tempo impiegato dagli elementi per diffondere il calore e nella loro capacità, una volta spenti, di mantenerlo all’interno degli ambienti in modo costante e duraturo.
I caloriferi in alluminio si riscaldano in tempi molto brevi: sono dunque ideali per dare immediato tepore ad una casa poco usata o caratterizzata da freddo intenso e umidità. I pesanti e massicci termosifoni in ghisa riscaldano in maniera più lenta e graduale, ma, una volta spenti, trattengono il calore più a lungo. I radiatori in acciaio rappresentano una sorta di via di mezza tra i due precedenti, sia in chiave di tempi di riscaldamento/raffreddamento che di peso e resistenza alla corrosione.
Il tradizionale impianto di riscaldamento con termosifoni è costituito da tre principali elementi:
Lo scambio termico con l’ambiente avviene per il 70% per convezione e per il 30% per irraggiamento.
L’alluminio è un metallo leggero, flessibile e facile da lavorare, ma nello stesso tempo molto resistente a corrosione e ossidazione.
Ecco gli altri vantaggi dei radiatori in alluminio:
Altra caratteristica molto apprezzata dei radiatori in alluminio è il fatto che anch’essi sono componibili con il numero desiderato di elementi riscaldanti.
In un grande open space, ad esempio, possiamo ottenere un riscaldamento efficace ed omogeneo inserendo uno o due radiatori in alluminio a 8-10 elementi negli spazi più ampi, e completare poi con altri più piccoli (da 3 o 4 elementi) da posizionare negli angoli dove il calore irradiato dai moduli più grandi non arriva a sufficienza.
La conformazione componibile personalizzata serve sia ad adattare la dimensione dei termosifoni allo spazio effettivo disponibile, sia a modulare l’intensità della potenza termica del calorifero stesso.
Di contro, non manca qualche piccolo svantaggio.
La bassa inerzia termica dei termosifoni in alluminio, se da un lato li rende subito operativi, dall’altro fa sì che, una volta spenti, si raffreddino con la stessa rapidità. Rispetto ai modelli in acciaio e agli indistruttibili termosifoni in ghisa, i modelli in alluminio subiscono maggiormente gli urti e i colpi violenti, sotto i quali possono deformarsi. Infine, sono più rumorosi degli altri: quando l’acqua sotto pressione li attraversa, potrebbero vibrare per l’azione delle pompe.
Il principale criterio di classificazione dei termosifoni in alluminio è la forma dei singoli elementi di cui è composto.
La superficie esterna dei singoli moduli presenta una conformazione particolare, articolata con una serie di alettature e lamelle, che serve a massimizzare lo scambio termico con l’ambiente.
Come facilmente intuibile, gli elementi di questa tipologia di radiatore hanno una sinuosa forma tubolare. Rispetto alla conformazione a lamelle/colonna, nei termosifoni tubolari in alluminio i singoli elementi sono maggiormente distanziati tra loro. Caratteristica, questa, che apporta almeno due vantaggi rispetto alle altre tipologie:
la conformazione tubolare permette di accedere agevolmente in ogni punto del termosifone (gli elementi sono ben distanziati anche dalla parete di appoggio) rendendo molto più semplice la pulizia o eventuali operazioni di restyling (tinteggiatura/decorazione).
Il prezzo finale dei termosifoni in alluminio viene determinato sommando il costo dei singoli elementi di cui è composto alla spesa per la ferramenta necessaria alla posa in opera e messa in funzione del radiatore e ai costi della manodopera per il montaggio del nuovo e l’eventuale rimozione del vecchio.
Orientativamente, il prezzo di acquisto di un elemento standard (altezza 90 cm, interasse 80 cm) di un termosifone in alluminio si attesta intorno ai 10 euro, mentre il costo della ferramenta per la posa in opera oscilla tra i 13 e i 15 euro a radiatore. La spesa per la manodopera varia in base alle tariffe dell’installatore e al numero complessivo dei termosifoni da installare in casa.
Rispetto al prezzo base possiamo salire di qualche centinaia di euro per il termoarredo di design e per i radiatori di dimensioni e forme particolari.
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