Le stufa a pellet senza canna fumaria non esistono, perché il fumo va comunque espulso fuori. Scopri come ottimizzare con un impianto termico adatto a tutti.
Mantenere la casa calda è un’esigenza comune nei mesi invernali, poterlo fare in modo più sostenibile lo è diventata negli ultimi anni. Per questo motivo, si sono ampiamente diffusi sistemi alternativi agli impianti a combustibile fossile, come per esempio le stufe che funzionano a pellet.
Ma come utilizzarle in una casa senza canna fumaria? Le tradizionali stufe a pellet, infatti, necessitano della presenza di un condotto fumario per poter essere montate nel rispetto delle norme per lo scarico dei fumi.
Per fortuna, oggi è possibile ovviare a tale problema, grazie all’installazione di una stufa a pellet senza canna fumaria tradizionale. Con questa innovativa soluzione, chiunque può godere nella propria casa dei benefici di questo metodo di riscaldamento e del fascino indiscusso del focolare.
In questo articolo scoprirai come funzionano e ti sveleremo perché potrebbe essere una soluzione conveniente anche per te.
Le stufe a pellet senza canna fumaria sono chiamate così perché possono essere installate direttamente a parete, anche in assenza di un condotto fumario.
Il termine “senza canna fumaria”, però, non deve trarre in inganno. Il funzionamento di questa tipologia di impianto, infatti, è simile a quello di una stufa tradizionale alimentata a pellet, quindi c’è una combustione che produce dei fumi che, seppur ecologici, devono essere obbligatoriamente rimossi dagli ambienti interni.
La differenza sta nel fatto che, in assenza di canna fumaria, l’espulsione dei fumi avviene grazie a un meccanismo di aspiraggio forzato attivato elettricamente. Un ventilatore meccanico, interno alla stufa, aspira e spinge l’aria della combustione verso l’esterno attraverso un tubo (del diametro di appena 8 centimetri).
Quindi, non esistono stufe che non prevedono lo scarico dei fumi.
Come visto sopra, quando si parla di stufa a pellet senza canna fumaria significa solo che lo scarico dei fumi avviene in maniera più facilitata e alternativa al classico condotto fumario.
Il tubo che convoglia il fumo all’esterno, grazie alle sue ridotte dimensioni, può essere inserito all’interno di qualsiasi parete perimetrale di casa e, quindi, risulta invisibile e molto discreto. Questo rende l’installazione delle stufe a pellet senza canna fumaria più libera da vincoli strutturali.
Ciò non significa, però, che non ci siano delle regole da rispettare. Innanzitutto, bisogna verificare l’eventuale presenza di regolamenti comunali specifici, poi è necessario seguire quando previsto dalla normativa UNI 10683 per il rilascio dei fumi, che dal 2012 obbliga allo sfogo al tetto.
Per l’installazione in condominio, poi, è necessario il consenso dei condomini e il rispetto anche della norma UNI EN 13501-1, che vieta l’allaccio della stufa a una rete collettiva ramificata.
Tutto questo obbliga al ricorso di un tecnico fumista specializzato anche per l’installazione della stufa a pellet senza canna fumaria, il quale:
Capito come funziona e dove scarica, vediamo perché sceglierla per riscaldare la propria casa.
I vantaggi delle stufe a pellet senza canna fumaria come sistema per il riscaldamento della propria casa sono molteplici. Motivo per il quale sono l’impianto più scelto da chi cerca alternative ai combustibili fossili.
Innanzitutto, come visto sopra, sono più facili da installare, in quanto lo scarico avviene attraverso un tubo di dimensioni ridotte piuttosto facile da gestire. Scelta la parete su cui porre la stufa, quindi, sarà sufficiente creare l’impianto di scarico fino al tetto con tratti di tubi rettilinei e curvi.
La facilità d’installazione ci porta all’altro vantaggio a cui abbiamo già accennato, cioè l’opportunità di avere una stufa alimentata a pellet anche in un condominio senza canna fumaria.
Dal punto di vista estetico, inoltre, in commercio si possono trovare modelli di ogni stile e design, che ne consentono una facile integrazione in qualsiasi abitazione.
Le stufe di ultimissima generazione, poi, consentono un notevole risparmio grazie a:
Ma i vantaggi economici non si concludono qui.
Un altro vantaggio è che il costo di installazione di una stufa a pellet senza canna fumaria è piuttosto contenuto. Questo grazie al fatto che non c’è bisogno di eseguire opere murarie e, quindi, le ore di lavoro sono poche.
Anche i costi di manutenzione sono bassi, in quanto si limitano al controllo annuale di routine e alla pulizia ordinaria.
Per quanto riguarda, invece, il prezzo della stufa, esso può variare sensibilmente in base a diversi fattori, come il design, la potenza, il rendimento e il materiale del rivestimento. Anche la tecnologia di funzionamento ha il suo peso, molti modelli moderni consentono, ad esempio, il controllo a distanza.
Le stufe a pellet senza canna fumaria sono una soluzione di riscaldamento sostenibile, efficiente dal punto di vista energetico ed economica. Sono ideali per coloro che non vogliono rinunciare al fascino del focolare, anche in condominio.
Per chi vive in appartamento, infatti, rappresentano l’unica scelta possibile, in assenza di un condotto di scarico, per godere dei significativi vantaggi che apportano nel lungo periodo.
Se stai pensando di installare una stufa a pellet senza canna fumaria, ti ricordiamo che è obbligatorio chiamare un professionista del settore per una consulenza e un’installazione corretta.
Nei punti vendita del Gruppo Made siamo pronti per aiutarti a prendere decisioni informate sul miglior sistema di riscaldamento per la tua casa e per il futuro del pianeta. Ti guideremo nella scelta del giusto impianto e, se lo vorrai, ci occuperemo dell’installazione a norma di legge per un servizio chiavi in mano.
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