In un periodo tetro per molti produttori di apparecchiature solari, la startup SoloPower si prepara a mettere in mostra le sue abilità nella produzione di massa e nella vendita di pannelli fotovoltaici a film sottile e a dimostrare di meritare il controverso programma federale di garanzia dei prestiti, aprendo una fabbrica da 100 MW in Portland, Oregon. Una tappa importante per la compagnia venture-backed che produce pannelli fotovoltaici ultra sottili in rame, indio, gallio e selenio (CIGS).
A differenza degli altri, questi pannelli sono costituiti da celle solari disposte su un foglio di acciaio inossidabile e possono essere laminati e applicati sui materiali di copertura.
L’industria dell’energia solare non è più il settore d’investimenti redditizio che era solito essere, soprattutto da quando, un anno fa, Solyndra ha fallito totalmente dopo aver accumulato più di 1 miliardo di dollari di capitalizzazione e usato 535 milioni di dollari di finanziamento federale per costruire uno stabilimento in California. Nonostante questo gli investitori della SoloPower, come Hudson Clean Energy Partners e Crosslink Capital, hanno complessivamente versato più di 200 milioni nella compagnia e si aspettano presto un ritorno economico.
Tim Harris, CEO dell’azienda, si aspetta che il tasso di produzione della compagnia raggiunga i 20 MW – forse 30 – per anno, entro la fine del 2012. La compagnia spedirà probabilmente dai 2 ai 5 MW di pannelli solari nel corso del quarto trimestre.
Raggiungere questo primo traguardo e proseguire sarà importante affinché SoloPower ottenga il prestito federale di 197 milioni di dollari che l’aiuterà a costruire i restanti 300 MW nello stesso sito. L’obiettivo è completare l’intera fornitura di 400 MW entro il 2014.
Per approfondire: SoloPower
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