L’intonaco per esterni è la pelle delle nostre abitazioni, quella che protegge dagli agenti atmosferici e dona colore alle nostre città. Due fattori di uguale importanza che permettono di avere condizioni di comfort abitativo e di decoro urbano migliori per tutti noi. Scegliere il tipo di intonaco più adatto non è sempre facile, ma il mercato offre numerose possibilità studiate per soddisfare le esigenze di ogni edificio a seconda delle condizioni ambientali in cui si trova.
L’intonaco per esterno non è nient’altro che una particolare malta composta da diversi materiali inerti, come ad esempio la sabbia, che devono rappresentare almeno il 50% del composto. Viene quindi aggiunto un agente legante che può essere la calce, la calce idraulica, il gesso oppure altri leganti ottenuti industrialmente.
Nel caso dell’intonaco per mura esterne l’agente legante deve essere in grado di proteggere le pareti dagli agenti atmosferici ma allo stesso tempo permettere alle pareti di respirare per evitare la formazione di condense.
Per scegliere il miglior intonaco per esterno bisogna considerare delle caratteristiche particolari. Per prima cosa bisogna far attenzione alla composizione della malta:
L’applicazione dell’intonaco avviene stendendo il materiale in strati sovrapposti.
Il primo strato, chiamato “rinzaffo” e caratterizzato da granulometria spessa, aderisce direttamente alla muratura ed ha il ruolo di attaccarsi perfettamente al supporto. Il secondo strato prende il nome di “arriccio” ed è caratterizzato da una buona impermeabilità e resistenza meccanica e dona alla parete uniformità. Lo strato esterno, che in definitiva è l’intonaco di finitura per esterni, è chiamato “intonachino” e presenta una granulometria fine ed esteticamente piacevole.
Arrivati a questo punto vi chiederete sicuramente se è consigliabile scegliere un intonaco premiscelato per esterni o un intonaco per esterni tradizionale. Con il prossimo paragrafo ti chiariamo le idee!
Spesso un altro dei dilemmi che ci troviamo ad affrontare riguardo la scelta di un intonaco per esterno è se ricorrere ad un composto da miscelare in loco o uno premiscelato.
L’intonaco tradizionale viene in genere prodotto sul luogo e si ha la possibilità di creare l’intonaco ideale per ogni situazione. Tuttavia non è sempre così semplice reperire le materie prime e può essere difficile mantenere costanti il chimismo e le granulometrie del composto. Infine, anche se il prezzo è senza dubbio più basso rispetto a quello dell’intonaco premiscelato, non vengono presi in considerazione costi logistici dovuti al trasporto e alla miscelazione dei diversi materiali.
Al contrario, l’intonaco premiscelato essendo prodotto industrialmente garantisce precisi standard granulometrici (materiali che vengono selezionati e macinati), di chimismo (vengono usati sempre gli stessi materiali) e di formulazione dato che l’impasto è realizzato da macchine.
Inoltre i costi saranno in un certo senso “certi”, dato che dovrete pagare solo il composto finale e l’eventuale manodopera per applicarlo. L’unico svantaggio, fatta eccezione per il prezzo maggiore, è quello di non poter raggiungere un livello di personalizzazione così elevato come nel caso dell’intonaco tradizionale.
Le tipologie di intonaco esterno sono sempre più numerose con il passare degli anni e lo sviluppo di nuove innovazioni.
La tipologia di intonaco da esterno deve essere scelta anche in base al campo di utilizzo e alla funzione principale che deve svolgere.
Ogni tipologia presente sul mercato, infatti, è caratterizzata da aspetti differenti, come ad esempio la durata necessaria di posa, lo spessore ed il costo del materiale, che devono essere presi in considerazione e valutati durante la scelta dell’intonaco per esterni più adatto per l’edificio in questione.
Parlando di estetica, si ricorre spesso all’utilizzo di intonaco per esterni colorato, nel caso in cui si voglia offrire dinamicità e colore agli ambienti esterni, o di intonaco rasante per esterni, nel caso in cui l’obiettivo sia quello di lisciare muri e renderli perfetti alla vista.
Al contrario, si predilige l’intonaco grezzo esterno quando si vuole donare un aspetto rustico all’edificio, lasciando la parete ruvida superficialmente e risparmiando così tempo e costi di esecuzione.
Rimanendo sul lato estetico, un’altra soluzione di intonaco di finitura per esterni riguarda l’intonaco decorativo o plastico per esterni, caratterizzato dalla sua composizione di polveri inerti, granulometria varia e resina acrilica.
Passando al lato più tecnico, per un intonaco esterno più resistente al fuoco si opta per i cosiddetti “intonaci ignifughi”, mentre se l’obiettivo è quello di ripristinare intonaci con bassa tendenza al ritiro, un’opzione valida è quella dell’intonaco fibrorinforzante.
In questo contesto, una novità in campo di intonaco esterno è l’intonaco termico o intonaco termoisolante per esterni, che approfondiremo nel prossimo paragrafo.
Al giorno d’oggi il risparmio energetico e l’edilizia eco-sostenibile stanno avendo sempre più importanza, e per questo motivo è stato recentemente introdotto l’intonaco termico. Si tratta di un particolare tipo d’intonaco per esterni che permette di eliminare ponti termici tra esterno e interno, garantendo, allo stesso tempo, la necessaria traspirabilità del composto. Esistono numerosi produttori che propongono questa tipologia d’intonaco e la sua applicazione è veramente molto semplice. Se desideri rendere la tua casa più sostenibile e risparmiare consumando meno energia varrà sicuramente la pena spendere un po’ di più e scegliere l’intonaco termico.
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