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Superbonus 110%, le novità e i dettagli su come funziona

Da gruppomade Martedì 21 Luglio , 2020
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Le novità del Superbonus 110%

L’Iter tecnico del Decreto Rilancio, su cui il mondo dell’edilizia sta riponendo molte aspettative per i prossimi mesi, si è concluso ed è ufficialmente valido anche per il prossimo anno. Ecco come funziona il Superbonus.

La detrazione fiscale del 110% si applica e si applicherà alle spese documentate (quindi regolarmente fatturate) sostenute dal 1 luglio 2020, fino al 31 dicembre 2021. Come detrazione fiscale sarà ripartita in cinque quote annuali di pari importo. Per quello che riguarda invece la cessione del credito, dovremo attendere i due provvedimenti attuativi chiave da parte dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dello Sviluppo Economico, che dovranno essere pubblicati entro 30 giorni, dunque entro il 15 agosto.

Al centro del progetto c’è il miglioramento energetico degli edifici e la loro messa in sicurezza e riguarda direttamente le seguenti tipologie di interventi.

L’isolamento termico delle superfici verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 50.000 per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno; a euro 40.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari; a euro 30.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.
Il decreto, e questo è un aspetto importante perché stabilisce criteri qualitativi che vanno rispettati, prevede che i materiali utilizzati per l’isolamento termico debbano rispettare i criteri ambientali minimi previsti dal decreto del ministero dell’Ambiente dell’11 ottobre 2017.

Un’altra categoria di interventi prevista dal Bonus 110% è quella relativa alle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione. Parliamo quindi principalmente di edifici condominiali, e la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese che non deve essere superiore a euro 20.000, moltiplicati, nel caso di edifici composti da non oltre otto unità immobiliari, per il numero degli appartamenti che compongono l’edificio; a euro 15.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari. In questi casi, la detrazione è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.
Per quanto riguarda gli edifici unifamiliari, la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 e, come nel caso degli edifici condominiali, sono comprese anche i costi relativi allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

A testimonianza della premialità rivolta al miglioramento dell’efficienza energetica – non dimentichiamo che il Decreto Rilancio prevede che tassativamente il miglioramento di due classi energetiche degli edifici per accedere alla massima detrazione – il Superbonus 110% è destinato anche a tutti gli altri interventi purché svolti congiuntamente a uno degli interventi qui sopra indicati, senza sforare i limiti di spesa previsti. Nel caso in cui gli interventi trainanti non possano essere eseguiti perché vietati dai vincoli dei beni culturali e del paesaggio o dai regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, la detrazione del 110% si applica a tutti gli interventi di efficienza energetica, anche se non vengono eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi principali. In questo caso, la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000.

Anche l’antisismica è al centro del progetto del Superbonus 110%. Il riferimento è agli interventi per l’adozione di misure antisismiche, in sostanza, la messa in sicurezza statica delle parti strutturali. Questi interventi per la sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici. Nel caso dei centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari. Per tali interventi, in caso di cessione del credito a un’impresa di assicurazione e di contestuale stipulazione di una polizza che copra il rischio di eventi calamitosi, i costi della polizza possono essere portati in detrazione al 90%.

Altro aspetto interessante del Superbonus 110% è quello che riguarda gli interventi di demolizione e ricostruzione. Potrebbe in effetti essere una delle attività trainanti della ripresa edilizia, perché oltre a ricostruire tenendo in piena considerazione l’efficienza energetica e la sicurezza statica degli edifici, andrebbe a coinvolgere più direttamente le imprese di costruzioni, oltre al settore della decostruzione o demolizione controllata, indispensabile quando si opera all’interno delle città e soprattutto dei centri storici.

Consideriamo anche che le recenti normative sul consumo del suolo certamente non agevolano il mercato delle nuove costruzioni. Le opere di ricostruzione, con i vantaggi previsti relativamente ai volumi ove possibile in larghezza ma anche in altezza, potrebbero diventare il moderno mercato del nuovo.

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