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Permessi di costruire in aumento, ma il virus ha detto stop

Da gruppomade Giovedì 9 Aprile , 2020
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Permessi di costruire in aumento, ma il virus ha detto stop

Dati come sempre contrastanti, ma comunque indicatori di una situazione complessa. Avevamo di fronte una piccola crescita, ma tutto si è bloccato. Abbracciamo i piccoli segnali di ripresa

I dati del Cresme, che abbiamo pubblicato qualche giorno fa, stimavano un probabile periodo di grande recessione per il settore delle costruzioni. L’Istat rincara la dose, con in più qualche indizio su come potrebbero andare le cose se la tristemente nota pandemia non avesse bloccato tutto. Il riferimento è ai permessi di costruire che nel terzo trimestre dello scorso anno erano vicini a una crescita del 2,8% per il numero di abitazioni e del 3,9% per la superficie utile. La superficie dei fabbricati non residenziali è stata, però, in marcata diminuzione rispetto al trimestre precedente (-9,8%).

Sempre secondo i dati Istat, nel terzo trimestre 2019 la stima del numero di abitazioni dei nuovi fabbricati residenziali si è collocata poco al di sotto della soglia delle 13,6 mila unità, la superficie utile abitabile si è attestata intorno agli 1,21 milioni di metri quadrati, mentre quella non residenziale è scesa al di sotto dei 3 milioni di metri quadrati. Se si guarda in termini tendenziali, i dati sono meno rosei: nel terzo trimestre del 2019 tutto il settore residenziale ha segnato -4,6% per il numero di abitazioni e -1% per la superficie utile abitabile.

L’edilizia non residenziale nel terzo trimestre dell’anno è diminuita del 3,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel complesso, dunque, il terzo trimestre del 2019 «segna una crescita congiunturale degli indicatori del comparto residenziale, che in tal modo recupera la flessione del trimestre precedente. Per il settore non residenziale si registra per la seconda volta consecutiva, una marcata diminuzione, la seconda consecutiva. In termini tendenziali, prosegue e si accentua la flessione del numero di abitazioni, iniziata a partire dal primo trimestre del 2019 dopo un triennio di crescita. Anche la superficie non residenziale torna a diminuire, dopo il segnale positivo registrato nel secondo trimestre del 2019.

Ciò che non ha potuto la crisi ha potuto il virus. Certamente, il settore delle costruzioni – di cui conosciamo bene i lunghi tempi di recupero – non aveva bisogno di altri freni. Pare, ma in questi giorni fare previsioni è proibito, che il settore potrebbe iniziare a ripartire, come testimonia la ripresa dei lavori della metropolitana a Milano, una delle zone più colpite. Magari ci riguarda direttamente poco, ma è pur sempre un segnale. E, di questi tempi, anche un semplice segnale è prezioso.

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