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Marca Corona, visitare per credere: l’intervista a Carlo Bergamaschi

Da gruppomade Giovedì 18 Marzo , 2021
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intervista a Carlo Bergamaschi di Marca Corona

L’azienda di Sassuolo è stata, nel lontano 1741, la prima struttura produttiva di quello che un giorno sarà il “comprensorio della ceramica” emiliano. Per parlare di questa realtà certamente storica, ma con una forte propensione all’innovazione, incontriamo il suo direttore vendite Italia, Carlo Bergamaschi.

Voi avete puntato decisamente la vostra strategia commerciale verso la distribuzione tradizionale. Quali sono le principali motivazioni?

Abbiamo portato al centro della nostra strategia il rapporto con i gruppi di acquisto, perché possono favorire un futuro importante a ogni singola rivendita aderente, soprattutto per quanti riguarda il marketing che le piccole aziende indipendenti possono avere difficoltà a sviluppare. Il marketing è sempre più importante e quindi le società associate sono favorite. Per esempio, il marchio Livingmade per noi può essere un interlocutore privilegiato. Per quanto riguarda Marca Corona, le nostre strutture di marketing devono essere sempre più a disposizione del cliente. Il nostro intento ogni giorno è volto al trasferimento della forza marketing aziendale alla nostra rete di clienti. Trasferire tutto ciò che abbiamo nel nostro interno a tutti colori che desiderano crescere in team.

Multicanalità, GDO ed e-commerce: come vi ponete nei confronti queste variabili distributive?

La DGO è un canale interessante, così come il commercio elettronico. Sono canali che conosciamo e che monitoriamo, ma siamo anche convinti che il prodotto ceramico di fascia medio-alta abbia bisogno di un contatto visivo e tattile di un certo tipo, oltre che della consulenza di personale qualificato. Per questo crediamo che la show-room sia il luogo ideale per preservare qual contatto umano che è ancora fondamentale sia per chi vende, sia per chi acquista. La mia idea di distribuzione è molto territoriale e professionale, oggi più che mai tutti noi e i nostri clienti possiamo crescere solo se riusciamo a essere promotori della tecnologia, del grande formato delle innovazione che le aziende riversano sul mercato uscendo dalla guerra del prezzo ormai non più interessante e utile alla vita aziendale di tutte le dimensioni.

Museo Aziendale Marca Corona

Marca Corona è stata la prima azienda produttrice di piastrelle nell’area di Sassuolo e vanta oggi 280 anni di attività. Come si posiziona oggi Marca Corona nel mercato delle finiture?

Il nostro obiettivo è quello di conquistare la fascia di mercato medio alta, dove gravitano gli architetti e in genere i professionisti del settore. Ogni anno gli investimenti in tecnologia, sostenibilità e risparmio energetico sono continuamente in aumento, sempre presenti nel budget aziendale. D’altra parte, la grande differenza che possiamo esprimere sul territorio è data da principi e modalità operative a noi care. SERVIZIO, LEGGEREZZA, DINAMISMO E FRESCHEZZA RAPPRESENTANO IL NOSTRO OBIETTIVO QUOTIDIANO. E devo dire che i risultati degli ultimi anni hanno premiato questa scelta.

Che cosa differenzia l’offerta di Marca Corona dagli altri competitor?

I nostri principali competitor negli ultimi anni hanno avuto momenti di difficoltà. Noi continuiamo a confrontarci con la nostra storia e a ispirarci a essa: piccoli formati, mosaici realizzati ancora con lo stile delle maioliche… il nostro target è la ristrutturazione con alto valore aggiunto. Inoltre, non perdiamo di vista il mondo del rivestimento e quello che possiamo definire il “business quotidiano” del grande formato. Siamo un’azienda fresca e leggera, amiamo presentare le nostre collezioni facendone risaltare i particolari. Per questo realizziamo video e tutorial per le sale mostra, cercando il più possibile di attuare il trasferimento dell’operato strategico direttamente e non solo attraverso il classico passaparola.

La piastrella ha smesso da tempo di essere una semplice finitura per diventare anche un preciso elemento di arredo. Come avete affrontato questa vera e propria sfida estetico-qualitativa?

Abbiamo affrontato con molto scrupolo una ricerca sulle esigenze del mercato. Per questo motivo la comunicazione e il marketing sono fondamentali, sono queste peculiarità del nostro lavoro che ci caratterizzano. Siamo attenti anche alle sfumature del nostro lavoro. Ci poniamo quindi come consulenti e partner dei nostri clienti per aiutare loro e noi a conquistare nuove quote di mercato. A questo proposito spero che Gruppo Made, una realtà nella quale credo molto, capisca che con noi può fare la differenza. Il servizio oggi è importante e, in questo senso, abbiamo molto da dare. Abbiamo quattordici persone al marketing e ciò significa garantire un certo valore aggiunto. Sia chiaro, non abbiamo nulla da insegnare: il nostro desiderio è quello di lavorare in squadra e spingere la barca nella stessa direzione, perché oggi lavorare in gruppo è fondamentale.

Formati, design ma anche materiali: quali sono i più interessanti trend di mercato?

Oggi sono molto richiesti i materiali effetto legno, pietra e cemento. Come formati fra i più richiesti c’è il 120×120. L’importante è evidenziare i processi tecnologici e far comprendere la differenza fra un prodotto e un altro, i materiali, gli spessori, gli smalti, il design, la ricerca. Solo con un prodotto qualitativo si può marginare in modo soddisfacente, quindi è indispensabile far emergere il valore dei prodotti. In ambito ristrutturazione, la componente ceramica viene spesso messa in secondo piano. Anche semplicemente per il rifacimento di un bagno, non c’è proporzione fra ciò che si è disposti a spendere per le piastrelle, piuttosto che per i mobiletti e altre componenti. Ma non deve essere così.

Come stanno andando le cose in questo particolare, difficile momento?

Negli ultimi anni, con sacrificio da parte di tutti, l’Azienda ha confermato risultati positivi, conquistando anche quote di mercato. Anche questo 2021 è iniziato con numeri positivi, mentre per qualche competitor ci sono state delle difficoltà. Per cercare di supplire alle difficoltà negli spostamenti, abbiamo iniziato a lavorare molto con il web, realizzando corsi, presentazioni, tutorial, istruzioni per l’utilizzo dei nostri servizi interni e molto altro ancora. Quando possibile, naturalmente ci rechiamo dai nostri clienti, perché le visite sono sempre preferibili, ed è lì che si raccolgono le maggiori soddisfazioni.

Quali sono le principali difficoltà che dovete affrontare?

La frammentazione del lavoro le richieste e la velocità nella risposta sono tutti aspetti normali che rappresentano sia una difficoltà che anche una opportunità. La nostra squadra è giovane e cerchiamo di essere presenti più degli altri, più veloci, più operativi, più dinamici ma è un gioco tosto. Non ci spaventa nulla ma sicuramente i legami con i gruppi e la canalizzazione alla distribuzione controllata potrà essere un aiuto nello snellire le dinamiche i problemi e aumentare i fatturati, per tutti.
Credo che il problema principale sia la “variante tempo”. A differenza di quanto avviene all’estero, nel nostro paese gli operatori fanno fatica a trovare qualche ora da dedicare alla visita nelle aziende dei produttori. Nel nostro caso, abbiamo una esposizione tale che chi viene rimane davvero colpito. Tutti i giorni riceviamo visite di professionisti e di addetti ai lavori e questo per noi significa offrire valore aggiunto. Dedicare più tempo alla scelta di un partner commerciale significa risparmiarne moltissimo dopo, perché la visita è anche l’occasione per definire nel modo migliore le strategie commerciali. A questo proposito, spero che Gruppo Made e i suoi aderenti abbiano voglia di metterci alla prova, e la cosa migliore è proprio quella di visitare la nostra Azienda. Per conoscerci e lavorare meglio insieme.

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