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Gambini Group, crescere in famiglia

Da gruppomade Mercoledì 16 Giugno , 2021
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intervista a Giampaolo Daviddi

Dalla nascita del Gruppo, dapprima commerciale poi produttivo alla fine anni’70, fino alla potenza industriale dei nostri giorni con la diffusione del marchio in 70 paesi del mondo, l’azienda di Sassuolo ha saputo diversificare la sua offerta, con una particolare attenzione al retail.

L’Azienda – ci racconta Giampaolo Daviddi direttore commerciale di Gambini Group – nasce dalla genialità dell’imprenditoria italiana degli anni ’60 e ’70, Giuliano Gambini, il fondatore, che ancora oggi guida l’azienda, iniziò la sua attività commerciale dalla vendita di piastrelle in Francia e in Africa. Da lì l’escalation con l’acquisizione del primo stabilimento in Italia. In seguito l’acquisizione del primo stabilimento in Francia, cui seguirà un secondo impianto produttivo in Italia e un secondo in Francia. Nel nostro paese, una delle due sedi produttive oggi è stata trasformata in polo logistico. Mentre nello stabilimento del nord-est della Francia (nel cuore della regione dello Champagne) vengono prodotti gli spessori 2 e 3 centimetri, materiali utilizzabili principalmente per l’outdoor. Nello stabilimento italiano invece vengono prodotti principalmente articoli 1 centimetro, così come nel secondo impianto francese, posizionato nel sud della Francia.

La produzione nazionale è composta da una gamma di prodotti in grado di soddisfare molteplici esigenze.
Il marchio Gambini è presente in tutti i principali mercati mondiali e l’azienda, ancora oggi gestita dal suo fondatore, è controllata interamente dalla famiglia.


 
 

Com’è strutturata la rete commerciale?

Il target dell’azienda nei mercati europei è stato storicamente legato ai grandi player della GDO. Tuttavia negli ultimi anni, l’azienda ha differenziato la sua clientela rivolgendosi anche ai retails e alle rivendite edili, soprattutto quelle che dispongono di showroom.
 Una scelta strategica che ci ha permesso di diversificare il rischio commerciale.

Ovviamente ci sono ancora importanti quote di fatturato legate alla GDO, la nostra scelta è stata quella di utilizzare per questo mercato solo alcuni dei nostri marchi commerciali, dedicando alla distribuzione tradizionale il nostro marchio di punta e i prodotti più adeguati a questo tipo di clientela.

Come è caratterizzata la vostra offerta?

Siamo in grado di soddisfare la richiesta di ogni tipo di clientela dall’architetto al costruttore, indoor e outdoor, con 4 diversi cataloghi specificatamente dedicati alle esigenze di ogni target commerciale con particolare attenzione al mercato dell’outdoor.

Un aspetto che vi distingue?

Noi puntiamo molto al servizio, in primis la puntualità delle consegne che avvengono in tempi molto brevi. Inoltre siamo flessibili nella produzione, una qualità assai apprezzata in questo periodo di difficoltà di approvvigionamento di prodotti sul mercato. Questa peculiarità ci permette di gestire al meglio le commesse, senza creare difficoltà al cliente.

Quanto sta incidendo il Superbonus nella vostra attività?

C’è grande euforia, un grande fermento, ma gli incentivi sono fruibili da pochi, poiché i processi sono complicati. Per certi versi, questo Superbonus 110% sembra essere stato creato per non essere erogato. In compenso vengono molto utilizzati incentivi inferiori (vedi il 50% per la ristrutturazione) che sono più facilmente accessibili a tutti. La sensazione è che la crescita del mercato italiano per il nostro settore possa essere stimolata da queste agevolazioni almeno per un paio d’anni.

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