Con una mano di pittura possiamo rifare il look a vecchi mobili trasformandoli in esclusivi pezzi di arredo home made per la nostra casa, oppure possiamo personalizzare un mobile in legno grezzo dandogli lo stile che preferiamo.
Dipingere i mobili può sembrare un’operazione semplice, ma per ottenere un risultato a regola d’arte è necessario disporre di alcuni attrezzi base e conoscere le differenze tra vernici per interni e vernici per esterni.
Prima di scoprire i vari step per pitturare un mobile in legno, occorre sottolineare la differenza sostanziale che esiste tra vernice per legno e pittura per mobili: le vernici hanno una consistenza trasparente che non copre le venature naturali del legno, mentre la pittura contiene un pigmento colorato che, appunto, colora il legno in modo uniforme e compatto, coprendo anche le venature.
Di quali attrezzi base abbiamo bisogno per restaurare il legno?
Esistono due procedure diverse per dipingere i mobili in legno, a seconda che si tratti di legno grezzo o legno già dipinto. In entrambi i casi, la superficie lignea dovrà essere anzitutto pulita, asciutta e ben levigata.
Ecco gli step corretti per pitturare un mobile in legno grezzo:
Nel caso di un mobile in legno già dipinto si può procedere con o senza sverniciatura, in base alle condizioni del legno e della vecchia pittura.
Se il legno non presenta particolari difformità e la pittura è perfettamente liscia sarà sufficiente carteggiare con la carta vetrata prima di passare la nuova mano di smalto.
Se invece la pittura è scrostata, sollevata o comunque rovinata, si dovrà procedere alla sverniciatura.
Carteggiare a fondo è un metodo naturale e poco invasivo per sverniciare, tenendo conto che non sempre è necessario rimuovere completamente la vecchia pittura. L’importante è ottenere un pannello ben levigato su cui la nuova pittura per mobili possa aderire saldamente.
Lo sverniciatore chimico dovrebbe essere utilizzato solo per superfici molto rovinate, laddove le condizioni della vecchia vernice possano compromettere il buon esito del restyling.
Una volta riportato allo stato grezzo, il mobile è pronto per essere pitturato con il prodotto più adeguato.
Qui di seguito alcuni consigli per ottenere un buon risultato:
Qualsiasi arredo – vetrinette, sedie, mobili per il bagno, credenze per la cucina – può essere dipinto o ridipinto nei colori base dello stile shabby, probabilmente il più affine all’arte del recupero di vecchi mobili.
Il bianco domina la palette shabby, sebbene si tratti di un bianco sporco, volutamente “trasandato”. Attorno al bianco ruota tutta la gamma dei colori pastello, comprese le note più fredde (verde acqua, lilla) e le tonalità più calde del tortora, cappuccino e sabbia.
I mobili in stile shabby-chic, soprattutto se pitturati e decorati a mano in bianco o colori pastello, conferiscono all’ambiente una tenue atmosfera romantica. Per rafforzare l’aspetto rustico e “vissuto” dei mobili shabby, alcuni punti del mobile possono essere lasciati grezzi e verniciati con uno smalto trasparente che ne enfatizza le imperfezioni.
Le pitture e le vernici per legno hanno costi variabili in base al tipo di finitura (laccata, lucida, satinata, ecc.), alla qualità del prodotto e al differente grado di copertura e impermeabilizzazione.
Mediamente le vernici a base di resine sintetiche e le vernici all’acqua, entrambe pigmentate, costano tra i 6 e gli 8 euro a barattolo.
Pitture e smalti si aggirano tra i 12 e i 17 euro, mentre per una vernice a base di acqua effetto shabby-chic ci vogliono tra gli 11 e i 15 euro.
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