La produzione di piastrelle e affini e le tecnologie impiegate per la posa del pavimento hanno avuto nel tempo un continuo sviluppo, evolvendosi in modo da mettere a disposizione degli installatori e degli utilizzatori nuove possibilità progettuali ed esecutive.
Una delle soluzioni più intelligenti, e di cui sempre più si fa largo uso negli ambienti adibiti a ufficio ma non solo, è il sistema di posa galleggiante.
Questo presenta una serie di vantaggi soprattutto se siamo in ambiente esterno, dove abbiamo il problema degli sbalzi di temperatura e dello smaltimento delle acque meteoriche. Pertanto, oggi, dedicheremo un focus specifico ai pavimenti galleggianti per esterni.
Il classico pavimento viene posto in opera tramite l’impiego di colla applicata a spatola americana sul piano sottostante, e dove quindi poggeremo le piastrelle e attenderemo fino a che la colla non avrà indurito. Trattasi di una posa a umido.
Questo è un metodo classico che porta con sé benefici immutati e, se ben realizzato, dura per molto tempo sia in interno sia in esterno.
Tuttavia, una volta posto in opera è permanente, a meno che non si proceda alla sua demolizione. E inoltre la sua longevità è legata indissolubilmente al perfetto funzionamento dei sistemi tecnologici che lo interessano.
Primo fra tutti, l’impermeabilizzazione del pacchetto solaio negli ambienti esterni come per esempio una terrazza.
Cosa presentano di innovativo i pavimenti galleggianti? Come si struttura il loro sistema di posa in opera? Di fatto, si tratta di una tecnologia a secco, la cui posa prevede i seguenti passaggi:
Ciò che importa sottolineare, è che al di sotto del pavimento rimane un’intercapedine nella quale possiamo fare passare tutto il necessario, come per esempio cablaggi e forassiti varie.
Nel caso del pavimento esterno, i piedini poggeranno direttamente sul sistema di impermeabilizzazione. L’acqua piovana sarà libera di percolare attraverso il pavimento e raggiungere l’impermeabilizzante, così da essere correttamente smaltita lasciando le piastrelle umide per il minor tempo possibile.
Quali sono dunque i pro e i contro di una soluzione tecnologica di questo genere in esterno? Proviamo a vederli assieme:
Infine, dedichiamo una specifica parentesi ai prezzi di questi sistemi di posa.
La tecnologia impiegata è, come visto, diversa dalla norma e prevede una sottostruttura irrinunciabile. Sopra questa, i materiali che si avvicendano possono essere numerosi.
Facciamo alcuni esempi.
Nel caso del gres, abbiamo che la posa della sottostruttura può costare dai 15 ai 40 euro a metro quadrato circa –dipende molto dall’altezza del sistema- e le piastrelle soprastanti invece ci possono costare dai 20 ai 60 euro a metro quadrato.
Se invece vogliamo posare in opera delle “piastrelle” in pietra autentica, in questo caso si possono spendere anche 70-100 euro a metro quadrato solo per queste.
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