I bonus casa comprendono una serie di agevolazioni fiscali e sconti per i contribuenti che decidono di ristrutturare il proprio immobile, intervenire sulla riqualificazione energetica o sul miglioramento sismico.
Tra conferme, tagli e proroghe, scopriamo tutte le novità bonus casa 2022 introdotte dalla Legge di Bilancio.
L’ultima Manovra ha prorogato gran parte dei bonus casa in scadenza nel 2021 e ha introdotto una nuova agevolazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Quali sono i bonus edilizia ancora validi nel 2022? Per quali interventi si può beneficiare del bonus ristrutturazione? Cosa cambia per lo sconto 50% e la cessione del credito?
Facciamo il punto della situazione con le ultime novità sui bonus casa 2022.
In un quadro normativo in continua evoluzione, e non sempre chiarissimo, la domanda “quali bonus ci saranno nel 2022?” è quella che si pone più spesso, in questo periodo, il contribuente che intende avviare una ristrutturazione edilizia.
Conoscere le possibilità di risparmio, infatti, è molto importante per definire il budget di spesa e non avere brutte sorprese durante i lavori.
Ad esclusione del Superbonus 110, sul quale vengono applicate proroghe differenziate, per gli altri bonus casa la Legge di Bilancio ha previsto una scadenza generalizzata al 2024.
Il bonus facciate ha subito un importante ridimensionamento, con la percentuale detraibile passata dal 90% al 60%, mentre per l’abbattimento delle barriere architettoniche è stata inserita la detrazione al 75% con plafond di spesa.
Vediamo più nel dettaglio le varie scadenze dei bonus edilizia e le novità più importanti.
Per il Superbonus 110 è stato introdotto un sistema di scadenze diversificate in base alla tipologia di edificio oggetto degli interventi di ristrutturazione:
Nessun cambiamento per l’Ecobonus, prorogato fino al 31 dicembre 2024 con una detrazione tra il 50% e il 65% e tetti di spesa variabili in funzione degli interventi di riqualificazione energetica eseguiti.
Anche il Sismabonus, come l’Ecobonus, sarà utilizzabile fino al 31 dicembre 2024.
Nell’incentivo rientrano gli interventi di miglioramento sismico per gli edifici in zona sismica 1, 2 e 3, con limite di spesa di 96.000 euro e aliquote che partono dal 50% per arrivare al 75 e 85% con il passaggio a una o due classi di rischio inferiore.
Come anticipato, la Legge di Bilancio 2022 ha introdotto un nuovo bonus edilizio.
Si tratta della detrazione del 75% per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022 per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici.
Tra le spese detraibili troviamo:
Sarà possibile usufruire della detrazione in cinque rate annuali di pari importo, con i seguenti plafond di spesa:
Cosa rientra nel bonus ristrutturazione 2022? Come funziona il 50% sulle ristrutturazioni? In quali casi la sostituzione delle porte interne rientra nel bonus?
Cerchiamo di rispondere a queste domande e di fare chiarezza sul bonus ristrutturazioni edilizie, anch’esso, non solo confermato per il 2022, ma prorogato fino al 31 dicembre 2024 nella misura del 50%, con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.
Ecco i lavori di ristrutturazione edilizia che rientrano nel bonus 50% anche nel 2022:
Nessun cambiamento nel 2022 per il quadro normativo che permette di detrarre il 50% della spesa per l’acquisto delle nuove porte interne di casa.
La sostituzione delle porte interne può essere inclusa nel bonus ristrutturazione solo se realizzata nell’ambito di un progetto più ampio di ristrutturazione o manutenzione straordinaria.
In altri termini, non può accedere alla detrazione del 50% chi intende sostituire solo le porte, senza ristrutturare casa o effettuare altri interventi di manutenzione straordinaria.
Per le spese relative agli interventi edilizi che rientrano nei bonus casa, i contribuenti possono decidere, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione fiscale, di beneficiare dello sconto in fattura, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, o della cessione del credito d’imposta.
La nuova Manovra ha stabilito che a partire dal 1° gennaio 2022 l’obbligo di visto di conformità o dell’asseverazione di congruità delle spese non si applica più per gli interventi di importo inferiore a 10 mila euro e in edilizia libera, nel caso di opzione per lo sconto in fattura o cessione del credito (ad eccezione del bonus facciate, che non rientra in questa semplificazione).
Viene altresì stabilito che per l’obbligo di visto di conformità non si deve fare riferimento alla data in cui sono state sostenute le spese ma a quella in cui avviene la comunicazione dell’esercizio dell’opzione di fruizione indiretta dell’agevolazione.
Seppur prevedendo qualche ridimensionamento (come l’abbassamento della percentuale detraibile nel bonus facciate), la Legge di Bilancio ha prorogato gran parte dei bonus edilizi 2022, dal Superbonus 110 ai bonus ordinari.
Non solo. Ha anche introdotto una nuova agevolazione (la detrazione al 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche) e ha eliminato l’obbligo del visto di conformità per le opere in edilizia libera o sotto i 10 mila euro.
Questo approfondimento sulle novità bonus casa 2022 ci conferma pertanto la linea espansiva del Governo per sostenere l’economia del Paese, messa a dura prova dalla pandemia, e i contribuenti che decidono di ristrutturare la propria abitazione.
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