Inventato in Inghilterra nel 1863 da Fred Walton, il linoleum può essere considerato il primo pavimento resiliente ed ecologico della storia. Scopriamo di più su questo materiale!
Se all’epoca fosse esistito il termine biocompatibile, sarebbe stato perfetto per descrivere questo rivestimento realizzato solo con materie naturali:
Osservando gli “ingredienti” possiamo facilmente intuire l’etimologia del termine, che deriva da lino + olio.
Il linoleum è un materiale naturale al 100% e per questo motivo viene spesso preferito ad altri materiali dalla resa estetica simile ma non altrettanto ecosostenibili, come i pavimenti in gomma, PVC, resina, microcemento.
In questo articolo approfondiamo:
Spesso sottovalutato, forse perché confuso con i pavimenti vinilici o in gomma, il linoleum è un pavimento dai mille pregi e dai pochi difetti.
La sua peculiarità maggiore è la flessibilità, intesa come elasticità e capacità di adeguarsi, e persino deformarsi, per poi tornare allo stato iniziale senza troppe conseguenze.
Ma i vantaggi di scegliere la posa di questi rivestimenti per uffici, scuole, locali pubblici e abitazioni private sono molti di più!
I pavimenti in linoleum sono:
Inoltre, non tutti sanno che il linoleum non è solo un materiale da pavimentazione, ma viene utilizzato anche come materiale artistico. Esiste una vera e propria tecnica di stampa artistica di immagini e grafiche su carta, cartone e stoffa mediante l’uso di una matrice ricavata facendo delle incisioni su porzioni di linoleum. Non a caso la tecnica si chiama linoleografia, dal nome del supporto utilizzato come matrice, ossia il linoleum.
C’è anche qualche contro da considerare.
In particolare:
Sebbene la resa estetica sia simile, PVC e linoleum sono molto diversi tra loro.
Proviamo ad elencare le principali differenze:
Nonostante le tante qualità, il rapporto qualità prezzo del linoleum è uno tra i più vantaggiosi nell’ambito dei diversi rivestimenti per pavimenti.
La vendita avviene solitamente in rotoli, il cui costo varia in base allo spessore e alla tipologia.
In alternativa al rotolo, in commercio esistono anche le piastrelle linoleum, ossia mattonelle realizzate con un sistema simile a quello del rivestimento in PVC: mattonelle maschio-femmina ad incastro.
Le mattonelle vengono poi ricoperte da un materiale multistrato con base in sughero, anima in legno e rivestimento in linoleum.
I rotoli di linoleum hanno prezzi inferiori rispetto alle piastrelle. In entrambi i casi, è importante porre attenzione alla composizione del materiale per essere sicuri di posare un materiale ecologico al 100%.
Vediamo in ordine crescente i prezzi medi al metro quadro delle varie tipologie di pavimento in linoleum:
Uno sguardo infine alle tecniche e al costo della posa in opera della pavimentazione in linoleum.
La posa del linoleum avviene tramite sistema di incollaggio. Per stendere la colla su tutta la superficie da rivestire potrebbe essere d’aiuto una spatola dentata, che ha il compito di scongiurare avvallamenti, bolle d’aria o corrugamenti della superficie.
Per un risultato ottimale è bene rivolgersi a professionisti del settore: il fai da te non è infatti consigliabile se si desidera ottenere una pavimentazione continua e priva di imperfezioni. Ai costi al metro quadro della materia prima vanno dunque aggiunti circa 10 euro al mq per una posa a regola d’arte.
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