Una produzione interamente nazionale, una vasta gamma di soluzioni bagno, con vasche di design, box doccia e piatti doccia, ma anche proposte wellness con saune, spa, hammam e idromassaggio. Con Stefano Boccalon, amministratore delegato di Glass 1989 Srl, conosciamo questa realtà nazionale che grazie alla qualità della sua proposta sta vivendo una crescita importante.
Glass 1989 nasce negli anni ’90, come alternativa a marchi molto affermati nel settore dei prodotti e dei sistemi per il bagno e il wellness. L’azienda esordisce sul mercato con la produzione di vasche idromassaggio e box multifunzione, un percorso che si è sviluppato soprattutto nei primi vent’anni dell’attività, e successivamente, ha orientato la sua produzione anche verso l’”area doccia”, diversificando la sua offerta e conquistando quote di mercato sempre maggiori. Dell’evoluzione di questa Azienda che ha la sua sede a Oderzo (TV) parliamo con il suo amministratore delegato, Stefano Boccalon.
Negli anni dopo il 2008, quando il settore del wellness ha subito una frenata perché le aziende faticavano ad aggiornare la loro offerta, la nostra Azienda ha deciso di valorizzare il know-how con la progettazione e la produzione di box doccia e di piatti doccia, andando così a completare un’offerta che oggi comprende gli spazi doccia, le vasche idromassaggio e di design, le minipiscine da esterno e interno, le saune e gli spazi hammam. Ci siamo così affermati come una realtà in grado di offrire una proposta trasversale e completa, spaziando dai prodotti per un uso quotidiano a soluzioni benessere per spazi semiprofessionali e professionali.
Tutta la nostra produzione è concentrata nel sito produttivo di Oderzo, uno stabilimento di oltre 22.000 mq con una produzione di oltre 35.000 vasche all’anno, 33.000 chiusure e 25.000 piatti doccia in continua crescita, cui si aggiungono spa e saune che negli ultimi anni evidenziano una crescita esponenziale.
Per quanto riguarda questo aspetto, serviamo grossisti e dettaglianti. Il nostro interlocutore tipo è il grossista che dispone di una show-room. Il 30-40% del fatturato arriva dai gruppi di acquisto. Inoltre, serviamo i distributori indipendenti e la nostra forza vendita comprende 27 agenzie sul territorio nazionale, coordinate da tre capi area. Nei mercati esteri operiamo attraverso importanti distributori.
Con Made siamo partiti in punta di piedi, non desideriamo infatti essere particolarmente aggressivi. Alcune rivendite ci hanno infatti scelto per i box doccia, altre per il wellness.
Sì, siamo in grado di offrire soluzioni personalizzate sia nella parte doccia che nella parte wellness , riuscendo così a soddisfare le esigenze di customizzazione della nostra clientela e restituendo loro un progetto unico.
Il Covid è stato un momento che ha visto aumentare l’interesse per gli spazi wellness all’interno delle abitazioni. Il privato ha dato una spinta decisiva alla domanda, desideroso di investire in soluzioni e spazi di recupero del proprio benessere da vivere in ambito familiare. Il nostro è un prodotto che va esposto e raccontato al consumatore, e non è stato semplice far accettare la cosa ai punti vendita. Il rivenditore ha però capito che la domanda c’era, ma che il prodotto andava promosso bene, perché spesso si tratta di un prodotto aspirazionale, siamo nella sfera emotiva. In questo caso è stato il cliente finale a condizionare la proposta del rivenditore.
In generale, i distributori non hanno una particolare inclinazione a essere propositivi, seguono il trend e si muovono di conseguenza. Secondo me sarebbe opportuno fare dei percorsi insieme. È certo che nelle show-room troppi marchi non aiutano, mentre una vera partnership con il produttore creerebbe maggiori occasioni di business.
Per prima cosa, una breve formazione su ciò che è la nostra azienda, a cura dei nostri product manager. Quindi invitiamo i rivenditori in azienda, per far vedere come lavoriamo e per far toccare con mano la nostra produzione. Sul punto vendita cerchiamo di dare i suggerimenti migliori per l’esposizione, cercando di selezionare il prodotto giusto per il tipo di clientela che frequenta quel distributore. L’approccio è differente nelle diverse parti d’Italia.
Gruppo Made è una organizzazione molto diffusa, siamo cresciuti molto al Sud perché siamo entrati dove c’era più spazio per essere propositivi.
Realizzare quindi un accordo con un gruppo come Made ci consente di essere più capillari e, nel contempo, possiamo offrire una buona marginalità.
Sì, assolutamente, sia con i partner storici che con tutti gli altri. E ci ha aiutato a crescere anche il confrontarci con marchi più blasonati.
Posso dire che siamo entusiasti di lavorare con Gruppo Made, concretizzare al meglio gli obiettivi reciproci è un nostro imperativo per questo 2022, uno stimolo per dimostrare il nostro valore. Partiamo da poco e i margini di crescita sono davvero interessanti.
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