Sia che vogliamo rinnovare i nostri spazi abitativi o ristrutturare un nuovo appartamento, dovremo necessariamente confrontarci con il costo dell’impianto di riscaldamento a pavimento o con il costo di quello più tradizionale. La scelta del sistema di riscaldamento attualmente ricade sempre più spesso sull’impianto a pavimento.
In questo ambito, dunque, troverete utili specifiche tecniche sul funzionamento ed il costo legato all’impianto di riscaldamento a pavimento, saprete scegliere con accortezza se percorrere una strada tradizionale oppure sceglierne una più innovativa.
Come abbiamo già avuto modo di approfondire nell’articolo Riscaldamento a pavimento: ecco tutto quello che bisogna sapere! proveremo ora a fornirvi qualche informazione in più per aiutarvi a comprendere in maniera ottimale il funzionamento di questa soluzione innovativa e per darvi una panoramica generale legata al costo dell’impianto del riscaldamento a pavimento, la sua realizzazione e gestione.
Attualmente la grande sfida è il recupero dell’esistente più che la nuova costruzione, motivo per cui è prassi quotidiana, anche grazie agli incentivi statali di cui possiamo godere parlare di ristrutturazione.
In questo settore risultano cruciali il benessere climatico e l’efficienza energetica.
Inoltre, considerando che gli edifici nei quali viviamo purtroppo presentano quasi sempre carenze tecnologiche nell’involucro che separa gli ambienti interni dall’esterno, il motivo principale di malessere nella vita quotidiana è il forte freddo nei mesi invernali.
Pertanto, il “fattore riscaldamento” gioca un ruolo decisivo nelle ristrutturazione.
Le soluzioni tecnologiche che abbiamo a disposizione sono essenzialmente due:
Quali sono le differenze legate all’installazione, gestione e costo di un impianto di riscaldamento a pavimento (a pannelli radianti) rispetto ad un impianto di riscaldamento più tradizionale (a radiatori)?
Entrambi i sistemi di riscaldamento funzionano servendosi di un liquido vettore, cioè l’acqua, che conduce il calore.
Certo, il costo relativo all’impianto di riscaldamento a pavimento come quello più tradizionale può basarsi anche all’utilizzo di elettricità che percorrendo delle serpentine le riscalda e, quindi, queste funzionano da corpo radiante.
Ad essere onesti, tale metodo è davvero molto poco usato per cui merita lasciarlo da parte in questa sede.
Il riscaldamento classico funziona tramite una caldaia che produce acqua calda alla temperatura di circa 70°. L’acqua percorre un circuito chiuso che parte dalla caldaia e torna alla caldaia stessa.
Durante tale circuito, l’acqua attraversa forzatamente i termosifoni che, appositamente progettati perché la loro superficie di contatto con l’ambiente sia massimizzata, scambiano calore con l’aria circostante riscaldandola.
Pertanto, l’aria inizia a muoversi con moti convettivi e quindi a spostarsi all’interno degli ambienti riscaldandoli. Il calore si propaga quindi principalmente per moti convettivi.
Questo tipo di impianto ha necessità comunque di una caldaia, ma i termosifoni vengono sostituiti da delle serpentine posizionate a terra, sotto il pavimento sul quale camminiamo, ed infine vengono affogate all’interno del massetto.
In questo caso l’acqua viaggia a temperature più basse: circa 30-35°. Il calore non si propaga più per moti convettivi. Infatti tali moti si instaurano qualora la differenza di temperatura fra le masse d’aria fredda e calda sia notevole.
Ma, poiché qui l’aria riscaldata dai pavimenti raggiunge temperature molto più basse rispetto a quella riscaldata dai radiatori, questa rimane pressoché immobile o comunque si muove in modo estremamente lento.
In questo caso il calore si propaga per irraggiamento, come accade per il sole.
Per quanto riguarda il metodo classico, i termosifoni si scaldano velocemente con acqua ad alta temperatura portando gli ambienti a riscaldarsi e raffreddarsi velocemente perché, una volta spenta la caldaia, l’acqua in circolo si raffredda in men che non si dica.
Al contrario, i pannelli radianti che vengono utilizzati nell’impianto di riscaldamento a pavimento si riscaldano molto più lentamente e si raffreddano pure molto più lentamente poiché l’acqua ha temperature più basse.
Inoltre, in quest’ultimo caso, il mezzo che divide l’ambiente dal vettore di calore è un massetto di calcestruzzo che presenta una notevole inerzia termica e quindi i passaggi fra temperature diverse sono meno rapidi.
Pertanto, questo metodo innovativo richiede di entrare in funzione a inizio del periodo invernale ed essere disattivato alla fine di tale periodo, non è consigliabile le attivazioni localizzate nel tempo: gli ambienti iniziano ad arrivare in temperatura dopo circa 24-36 ore dall’accensione.
Di seguito vi proponiamo una lista di alcune caratteristiche in base alle quali scegliere i due impianti. Verrà poi mostrato il prezzo di un impianto di riscaldamento a pavimento e di quello legato all’impianto più tradizionale.
Il prezzo dell’impianto di riscaldamento a pavimento in termini di realizzazione è più oneroso rispetto a quello tradizionale. L’installazione può costare fino al 30-40 % in più.
In generale, per stabilire quanto costa un impianto di questo tipo al mq, è corretto valutare una forbice di costi che va dai 50 ai 90 euro a metro quadrato a seconda di alcuni aspetti, come ad esempio:
che affronteremo nei prossimi paragrafi.
Discorso contrario se si considera il prezzo dell’impianto di riscaldamento a pavimento rispetto a quello tradizionale in termini di gestione.
Il costo riscaldamento a pavimento, infatti, è sensibilmente minore e in un’ottica di prospettiva permette un oggettivo risparmio stimabile all’incirca del 15-25%.
È da far presente che se avete un involucro esterno poco isolato il calore dei pannelli si disperderà rapidamente e quindi il risparmio appena illustrato si abbasserà sensibilmente.
In poche parole, non sono i costi di gestione a far la differenza nel costo riscaldamento a pavimento, ma più che altro è l’investimento iniziale ad essere piuttosto elevato.
Diciamo che per definire il prezzo riscaldamento a pavimento occorre tenere in considerazione alcuni aspetti, relativi soprattutto all’uso di materiali specifici, componenti impiegati nell’impianto, così come il tipo di lavoro svolto dai tecnici.
È richiesta in questo caso la mano di uno specialista certificato, che sia ben preparato su come installare un impianto di riscaldamento a pavimento, dopo aver ovviamente definito il progetto.
Partendo dal contesto più generale, per stabilire il costo riscaldamento a pavimento occorre innanzitutto considerare la posizione geografica dell’edificio in cui si attuerà la realizzazione di un impianto di riscaldamento, se questo è già abbastanza isolato termicamente, ed il costo della manodopera.
Andando più nello specifico, poi, è opportuno valutare le componenti che saranno necessarie per l’installazione.
Non esiste una scelta giusta o sbagliata per quel che riguarda l’impianto di riscaldamento da preferire.
La scelta di un impianto piuttosto che l’altro dipende soprattutto dalle abitudini diverse che hanno le diverse persone, per esempio:
Eccovi allora svelate alcune curiosità sull’impianto per pavimento riscaldato:
Con questi suggerimenti avrete sicuramente un quadro complessivo più completo rispetto a prima, a voi la scelta!
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