Prima di posare il pavimento è fondamentale verificare che il massetto di supporto sia piano e privo di irregolarità. Le pendenze e i dislivelli si possono formare anche su un pavimento già esistente.
In entrambi i casi sarà necessario correggere il tiro e ripristinare una superficie perfettamente piana.
Scopriamo come livellare un pavimento per ottenere un risultato sicuro e a regola d’arte.
Le pavimentazioni sono costituite da due strati:
Può succedere che il massetto sia irregolare. Per evitare che le piastrelle sovrastanti possano spaccarsi, scollarsi o creare fessurazioni, è fondamentale correggere le difformità e creare uno strato di supporto perfettamente piano e uniforme.
Inoltre, sarà necessario intervenire prontamente anche quando le pendenze e i dislivelli si formano su un pavimento già esistente.
In questo articolo vedremo come livellare il massetto prima della posa delle piastrelle e come livellare un pavimento esistente che presenta pendenze o altre irregolarità:
Esistono precisi campanelli d’allarme che ci permettono, anche con la semplice osservazione, di capire se il massetto non è stato realizzato a regola d’arte:
Per evitare che i “difetti” del massetto si ripercuotano sulla finitura del pavimento, con danni talvolta irreversibili, è necessario correggerli tempestivamente.
Un massetto a regola d’arte è, anzitutto, un massetto piano e privo di dislivelli.
Ma per ottenere un risultato preciso bisogna tenere in considerazione lo spessore del materiale che si utilizzerà per creare la pavimentazione, che è diverso per ognuno:
Per creare una base di supporto priva di imperfezioni e dislivelli si procede in questo modo.
Se i passaggi sono stati eseguiti correttamente, il massetto apparirà compatto, privo di bolle all’interno, liscio, piano e senza crepe.
Ti sei accorto che sul pavimento si è formata una strana pendenza? Hai notato un dislivello che prima non c’era? Affidandosi a professionisti del settore, e ricorrendo a prodotti specifici e di qualità, forse è possibile risolvere il problema senza dover demolire e rifare da capo il pavimento.
Prima di iniziare assicurati di avere a portata di mano gli attrezzi e i materiali che ti serviranno durante il lavoro, ossia:
Una volta predisposto tutto il necessario, si passa agli step successivi.
Il secondo passaggio prevede di:
Se per le fessure superficiali è sufficiente lo stucco, per quelle profonde occorre agire nel seguente modo:
Questo passaggio è opzionale e dipende dalla porosità del fondo.
Per verificare se serve stendere come primer uno specifico isolante per fondi porosi, basterà versare qualche goccia d’acqua: se viene assorbita in meno di un minuto, l’isolante è necessario.
Il primer isolante si applica dopo almeno 24 ore dalla stuccatura e si stende con un pennello plafoniera o con un rullo.
A questo punto siamo pronti a scoprire come livellare il pavimento. Basterà seguire questi step:
Se si decide di optare per il fai da te, è preferibile essere in due: mentre una persona versa il livellante, l’altra lo stende con il frattazzo in modo da ottenere una superficie liscia e omogenea.
Chi, invece, vuole andare sul sicuro con un lavoro rapido, preciso e senza rischi di incorrere in problemi futuri, può rivolgersi a ditte specializzate in questo tipo di interventi.
Un pavimento fuori livello, o in pendenza da un’estremità all’altra, suscita sempre una certa apprensione.
Anche se non esiste una risposta univoca alla domanda “come livellare un pavimento inclinato”, è possibile individuare alcune linee guida che tornano utili nella maggior parte dei casi.
Occorre anzitutto calcolare l’entità del dislivello: per farlo si può disegnare una traccia con il metro laser lungo tutta la stanza.
Altra questione riguarda il materiale del pavimento in pendenza.
Spesso le inclinazioni si verificano nelle case molto vecchie: in questo caso potrebbe essere più semplice smantellare la pavimentazione irregolare e realizzarne una a regola d’arte nell’ambito di una ristrutturazione totale.
Se invece il pavimento in questione è un cotto originale di una villa storica o un altro rivestimento molto pregiato, è meglio preservare la pavimentazione piuttosto che sostituirla.
Una buona soluzione per livellare il pavimento in pendenza potrebbe essere quella di utilizzare la resina liquida, avendo poi cura di ovviare anche al problema “collaterale”: gli scalini tra una stanza e l’altra.
In che modo? Ad esempio, posando profili per pavimenti di differente livello. In commercio ne esistono varie tipologie:
In questo articolo abbiamo visto sia come creare un massetto perfettamente piano su cui posare il successivo rivestimento, sia come livellare un pavimento esistente senza dover necessariamente demolire e ricostruire.
I pavimenti inclinati, in pendenza o con avvallamenti centrali si riscontrano soprattutto nelle abitazioni molto datate oppure quando nella realizzazione del massetto (in modalità fai da te) sono stati commessi alcuni errori dovuti all’inesperienza.
Infatti, chi decide di eseguire il lavoro da solo dovrebbe quantomeno utilizzare prodotti di qualità e che aiutino a creare uno strato di supporto a regola d’arte (come il massetto autolivellante).
Il fai da te sarebbe da evitare anche nel caso in cui si debba intervenire su un pavimento esistente correggendo alcune pendenze e dislivelli che possono essersi formati con il tempo.
I metodi e i prodotti da utilizzare vanno scelti con attenzione, valutando tutti i fattori in gioco: entità della pendenza/dislivello, tipo di rivestimento, causa del problema.
Dunque, per non correre rischi è sempre meglio delegare la realizzazione del massetto, la posa delle piastrelle e/o la correzione di dislivelli su pavimenti esistenti a professionisti del settore, avendo la pazienza di verificare la competenza della ditta e di confrontare i vari preventivi.
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