Le scale sono tra gli elementi strutturali più complessi da progettare: un rapporto tra pedata, altezza, profondità e fruibilità che ci consente di sfruttare al meglio tutti gli spazi verticali di case e condomini. Essendo le scale elementi fondamentali di connessione, esse vengono usate frequentissimamente e sono perciò soggette a inevitabile usura. Ecco alcuni elementi da tenere in considerazione quando si decide di restaurare una scala.
Il restauro delle scale può essere considerato da due punti di vista: la messa in sicurezza e la componente estetica. Nel restauro delle scale questi due aspetti risultano spesso sconnessi; solitamente la struttura delle scale, quella che sorregge carichi e spinte e ha funzione strutturale, viene rivestita di materiali più o meno nobili, dai marmi ai legni passando per resine e cementi. Il caso del restauro delle scale è spinoso, perché, soprattutto per edifici destinati non alla esclusiva fruizione dei privati, è normato rigidamente. Le opzioni che si aprono sono principalmente due:
In ogni caso è bene ricordarsi i criteri base di progettazione delle connessioni verticali, punti che tornano assai utili quando si affronta il restauro delle scale:
Quando si tratta il restauro delle scale, una volta eseguita la valutazione della necessità o meno di un rinforzo strutturale, si parla principalmente di rivestimenti, soprattutto se ci si occupa di un “restyling” più che di una vera e propria demolizione e ricostruzione. I rivestimenti per scale interne sono essenzialmente gli stessi adottabili per i pavimenti: legni, piastrelle, resine, marmo… tutto ciò che contribuisce a creare un ambiente in tono con lo stile della casa. Tra i rivestimenti per scale interne va comunque fatto un distinguo: un conto è rivestire una scala interna alla casa, che connette due piani dello stesso appartamento, e un conto è operare su scale condominiali. Nel primo caso i rivestimenti per scale interne dovranno rispondere oltre che alla specifica funzione a una esigenza estetica, intonarsi con garbo al resto dell’ambiente. Molto spesso, nella ricerca dei rivestimenti per scale interne, si finisce per rivestimenti in legno che si intonano facilmente alla maggior parte delle soluzioni pavimentali, declinandosi sia in stile contemporaneo che classico. Altro materiale versatile sono le resine, disponibili in infinite varianti di colore sono una soluzione adatta a chi preferisce un atmosfera minimale ed essenziale. Se invece contestualmente alla pavimentazione si pensano i rivestimenti per scale interne, si può optare per un unico rivestimento uguale per scale e pavimento, sia marmo o piastrelle. Nel caso del marmo si tagliano lastre su misura, per le piastrelle alcune aziende presentano formati ad hoc ed è bene informarsi in anticipo. Se invece si devono scegliere i rivestimenti per scale comuni la scelta devo orientarsi per materiali dalla facile manutenzione e resistenti all’usura: pavimentazioni e marmi con trattamenti antimacchia sono maggiormente indicati rispetto ai legni, più delicati e di più rapido logoramento.
Il restauro delle scale spesso interessa le scale da esterno, più soggette a deterioramento a causa degli agenti atmosferici e della minor manutenzione. Le scale da esterno sono un elemento che caratterizza fortemente un edificio. La tradizione dell’architettura italiana ci riporta le monumentali scale esterne dei palazzi nobiliari che tra Cinquecento e Settecento erano il biglietto da visita del signore che vi risiedeva. Senza rifarci però a casati nobiliari e altisonanti ingressi, nei casi più comuni le scale da esterno richiedono materiali specifici, che siano in primo luogo antiscivolo. Da sconsigliarsi pertanto marmi eccessivamente levigati che, a contatto con l’acqua e il gelo, diventano scivolosi e pericolosi. Meglio una pietra naturale o un rivestimento per esterni: in questo il mercato offre soluzioni ottimali, sia a livello estetico che funzionale, con finiture sagomate che permettono un perfetto deflusso dell’acqua e una facile manutenzione ordinaria.
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