Chiunque possegga un giardino, un piccolo orto o anche solo una veranda con alcune piante, sa bene le soddisfazioni che ne possono derivare ma anche le difficoltà gestionali. Infatti, non è possibile vivere e coltivare con soddisfazione questi spazi a meno che non si dedichi loro una certa attenzione. Per esempio, il semplice mantenimento richiede attenzione costante per quanto riguarda l’innaffiamento senza il quale l’erba non può mantenersi verde e sana. In generale, avere l’onere di dare acqua con regolarità al nostro prato, soprattutto in estate, rischia di essere piuttosto impegnativo. Questa Operazione può risultare addirittura critica se consideriamo di voler partire per un paio di settimane di meritate ferie. Come fare dunque? Possiamo installare una buona centralina irrigazione, così da essere certi che il nostro verde e le nostre piante ricevano tutta l’acqua di cui hanno bisogno senza che noi dobbiamo preoccuparci di nulla.
Dunque, cos’è una centralina irrigazione e come funziona?
Di fatto, è un dispositivo dotato di un timer interno programmabile. Ciò significa che in ogni momento essa sa che ore sono. E inoltre, può essere settata in modo da azionare l’innaffiatura e arrestare secondo precisi intervalli di tempo che noi imposteremo, in base al clima, come più o meno abbondanti.
In questo modo siamo in grado di gestire il verde da remoto, togliendo il problema di innaffiare personalmente e anche liberandoci dell’obbligo di essere presenti outdoor per dare il via agli innaffiatoi.
La centralina può gestire separatamente più zone. Per esempio, avendo un giardino molto grande, potrebbe essere richiesta una quantità d’acqua eccessiva per irrigare tutta la superficie in contemporanea. Acqua di cui non disponiamo per carenza di pressione. Perciò, possiamo procedere zonizzando il giardino, ovvero dividendolo in porzioni che verranno irrigate separatamente. Grazie proprio alla centralina.
Oppure, potremmo possedere un giardino solo a verde e un orto. In tal caso, il tempo di irrigazione varia fra i due. Una centralina programmata ad hoc, può fare anche questo.
Ogni zona programmata sarà collegata ad un’elettrovalvola che aprirà e chiuderà l’afflusso di acqua.
Le centraline esistono di due tipi:
Di fatto sono del tutto similI a parte una maggiore cura in quelle da esterno nella progettazione e nella fase costruttiva. Tuttavia, esse vanno comunque inserite all’interno di un box che le accolga per essere difese dalle intemperie e dall’umidità in genere.
Come alimentare una centralina? Ci possono essere due modi:
L’alimentazione a batteria è consigliata solo per compiti molto semplici. Per esempio, un piccola porzione di giardino che può essere gestita in toto con una singola elettrovalvola.
Quando si fanno necessari, invece, più zone e quindi più elettrovalvole, è bene fare affidamento ad una centralina elettrica, in grado di assicurare continuità e stabilità ai processi di irrigazione. In questo modo, il problema dell’autonomia non esisterà più.
Infine, vediamo quali sono i costi da sostenere per munirsi di una centralina che faccia al caso nostro.
Come possiamo immaginare, trattandosi di un sistema elettronico, la qualità della componentistica e la bontà dei materiali e delle procedure realizzative fanno la differenza.
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